LA CASA — IL MONDO AMAZIGH
Imazighen, gli uomini liberi.
Amazigh — al plurale Imazighen — è il nome che si danno i popoli autoctoni del Nord Africa, dall'Atlante marocchino alle oasi d'Egitto. Secondo l'etimologia più diffusa significa «uomo libero». Lo abbiamo scelto per ciò che indica: una terra, una lingua e dei gesti che ancora oggi scandiscono il raccolto a Tagzirt.
IL SEGNO
ⵣ, l'uomo in piedi.
La lettera ⵣ — yaz — appartiene al tifinagh, l'alfabeto del tamazight. È diventata l'emblema dell'identità amazigh: vi si legge volentieri la sagoma di un uomo in piedi, con le braccia aperte verso il cielo. È lei a occupare il centro del nostro marchio.
Dal 2011 il tamazight è lingua ufficiale del Marocco, accanto all'arabo.
I MOTIVI
La scrittura delle tessitrici.
Rombi, chevron, denti di sega, scacchiere: tappeti, ceramiche e gioielli amazigh condividono uno stesso vocabolario geometrico, tramandato di mano in mano e di valle in valle. Ogni regione ha la sua grammatica, e le letture che se ne danno cambiano da una famiglia all'altra.
I fregi che percorrono questo sito e le nostre etichette ne riprendono la forma, non il segreto: non attribuiremo a ogni segno un significato inventato da noi.
TIWIZI
L'aiuto reciproco, il nostro modo di raccogliere.
Amazigh vuol dire uomo libero. Tiwizi è la parola con cui quello stesso popolo chiama l'aiuto reciproco: al raccolto le mani passano di campo in campo, e quello che si riceve si restituisce. Non è colore locale — è il modo in cui qui si organizza il lavoro, dichiarato e pagato, ed è la ragione per cui raccogliamo a mano invece di rincorrere la macchina.
In concreto: il raccolto si fa a molte mani, è dichiarato e pagato, e nessuno sale su un albero per bacchiarlo. È più lento di un pettine vibrante, ed è esattamente per questo che lo facciamo — l'albero bacchiato dà meno l'anno dopo.

YENNAYER
Il calendario dei campi.
L'anno agricolo amazigh si apre con Yennayer, il primo giorno dell'anno, festeggiato intorno al 13 gennaio. In Marocco Yennayer è festa nazionale dal 2024, il 14 gennaio. L'anno amazigh si conta per convenzione dal 950 a.C.: gennaio 2027 aprirà l'anno 2977.
È anzitutto un calendario del lavoro. Vi si leggono il tempo dell'aratura, quello della semina e quello della raccolta delle olive, che chiude l'autunno — quando il frutto è pronto, e non prima.

PICCOLO LESSICO
Le parole dell'oliveto.
Alcune parole di tamazight, così come si sentono intorno all'oliveto. Le forme cambiano da una valle all'altra; riportiamo le più comuni, in lettere latine.
- azul
- «ciao» — la prima parola dell'accoglienza
- tamazirt
- il paese, la terra natale
- adrar
- la montagna
- asif
- il fiume
- aman
- l'acqua
- tafukt
- il sole
- tazemmurt
- l'olivo, l'albero
- azemmur
- le olive, il frutto
- tiwizi
- l'aiuto reciproco, il lavoro in comune
- Yennayer
- gennaio, e il primo giorno dell'anno
